In qualche parte del mondo e non sola

E’ solo un’idea , ma se funzionasse , l’impresa di  Cocci di viaggio di “In Brasile e non sola” potrebbe essere la prima di una serie di pubblicazioni o di  inziative di solidarietà che partono da dei blog di viaggio.

Quest’estate andrò in Messico e  un blog ” In Messico e…. non sola ” in cui viaggerò con il  mio fidato compagno di avventure credo proprio ci sarà…..

Partiremo il 14 di luglio.

C’è ancora tempo, ma ….. si sa come passa in fretta.

Quindi…. meglio prepararsi per tempo !!!

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Chissà se serve davvero a qualche cosa?

Di tanto in tanto me lo chiedo. Ma tutto quello che ho fatto e che sto facendo, o meglio, che con l’aiuto di tante persone che hanno creduto nel progetto di Cocci di viaggio ho potuto e posso fare, serve davvero a qualche cosa? C’è qualcuno , in qualche parte del mondo, che ha sofferto di meno o che ha avuto salva la vita grazie a questa iniziativa. Forse sì, lo spero , ma non lo saprò mai con certezza. Quello che so , però, è che i POF faranno buon uso dei fondi che perverranno loro attraverso l’iniziativa di Cocci di viaggio perché ne fanno parte persone dall’animo grande che ho la fortuna di conoscere personalmente.

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Mamma Follia

Vi siete mai chiesti come a volte si possa passare con  estrema facilità dal pianto al sorriso e viceversa ? Se poneste questa domanda a 100 persone probabilmente  99 di  loro  vi  risponderebbero  ”Follia !” , con quella sicurezza tipica di chi non ha vissuto certe esperienze.  Giudicare l’altro aprioristicamente è facile : non costa niente. Cercare di  capirlo  è molto piu’ difficile perchè richiede fatica e mette in discussione le nostre convinzioni che potremmo scoprire fragili . Così , innanzi a reazioni che non comprendiamo, che esulano dai nostri schemi  di “normalità”,  spesso  ”Mamma Follia” viene in nostro aiuto sussurrandoci  ”Sì caro,  stai tranquillo. Sono io”   e  ci giriamo  sereni  nel nostro comodo letto di irreali certezze e continuiamo a dormire. Nessuno si augurerebbe di sentirsi dire ” hai un tumore”. Ma a volte capita che te lo dicano o che lo dicano ad una delle persone che ami . E lì  finisce e inizia tutto. Finisce la tua vita di prima  e inizia  quella nuova . Una vita in salita che nel nostro mondo affronti ora con il sorriso della speranza ora con il pianto della paura . In alcuni paesi hanno solo il pianto della paura. E’ per questo  che è nato “Cocci di Viaggio” per Patologi Oltre Frontiera per contribuire a dare il sorriso della speranza  a chi ora è negato.

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Muoviti muoviti muoviti !!!

Sono stata ripresa. Garbatamente , ma con decisione. Ed è meglio assecondare la richiesta…viste le dimensioni del mio interlocutore! Un gigante …buono ….ma sempre GIGANTE !!! A parte gli scherzi. Ha ragione. Come pensare che un’ impresa come quella a cui ho voluto dare inizio possa avere successo se non mi ci impegno con tutte le mie forze? Quindi riprendo a scrivere e per due validssimi motivi. Innanzitutto per dirti che Cocci di Viggio è in stampa e lo avrò fra le mani a breve e, in secondo luogo , perchè tengo parecchio alla mia incolumità fisica ( sai com’è…con i giganti è meglio non scherzare !!!). Fra qualche settimana avrò fra le mani tante piccole, fragili, schiamazzanti copie di Cocci che avranno bisogno di trovare una famiglia….ed è qui che entri in scena tu. Non fare finta di niente . Dai !!! Lo sapevi che prima o poi sarebbe accaduto: che sarei venuta a cercarti. So di essere invadente, stressante e ripetitiva (ognuno ha le sue qualità in fondo !) ma ho davvero bisogno che a questo punto tu mi dia una mano….non tirarti indietro! Poche persone che non siano addette ai lavori si rendono conto dell’importanza della diagnosi istopatologica nella cura dei tumori. E’ il primum movens dal quale discende tutto l’iter terapeutico. Se hai la sfortuna di imbatterti in una patologia tumorale nel nostro mondo almeno puoi contare su un sistema sanitario che ti dà la concreta speranza di potercela fare e proprio grazie anche a quegli anatomopatologi che guardando le tue celluline sono in grado di dire: questa è davvero cattiva! Ed è infatti proprio dalla capacità di quell’occhio di rilevare le trasformazioni della cellula che vuole farti fuori che ha inizio la battaglia perchè tu possa sconfiggerla e avere salva la vita. In molti paesi questa è ancora un’utopia. L’Associazione Patologi Oltre Frontiera fra i tanti progetti che porta avanti ha quello di contribuire a far sì che anche nei paesi in via di sviluppo una persona possa avere la speranza di sconfiggere il cancro. Ti ho già segnalato la mia e-mail ( eliman ET interfree.it ) alla quale puoi contattarmi. Fammi sapere dove posso inviarti la copia di Cocci di Viaggio che desidero regalarti e se hai la possibilità di regalarne a tua volta altre copie ad altre persone generose che conosci o di presentarla – vengo volentieri ovunque tu voglia – in occasione di incontri , a circoli , a club,….Non conoscerai probabilmente mai chi ci guadagnerà da questo tuo impegno ma è certo che qualcuno, magari dall’altro capo del mondo, ti dirà grazie per aver contribuito a salvargli la vita. Aspetto tue notizie al piu’ presto.

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Cocci di viaggio

Le dune che si inseguono a perdita l'occhio

Il tramonto sulla laguna dei pigri

Il caju. Dall'escrescenza inferiore si estrae l'anacardo.

Il deserto che arriva al fiume

Una spiaggia infinita

Kitesurf al tramonto a Barra Grande

“Cocci di viaggio”

di “In Brasile … e non sola”

Che cos’ è? La si puo’ chiamare…. un libro? Direi di  no.  E’ una pubblicazione? Questo  sì , infatti  è in corso di stampa. E’  una raccolta di frammenti scritti e di immagini, che ripercorre il mio viaggio in Brasile riprendendo il blog omonimo, rielaborandolo, ampliandolo e completandolo. Vorrei far sì, con il tuo aiuto, che da un’esperienza divertente  per me e (spero) per chi mi ha seguito sul blog, nascesse  qualcosa di utile per qualcun altro.

L’idea è questa: ti darò una copia della raccolta di “Cocci di viaggio”,  che ha l’unica pretesa di essere un piccolo simbolo della solidarietà,  e, se vorrai,  potrai a tua volta fare un dono ad altri,  sostenendo un’ associazione di medici che necessita di contributi economici per portare avanti i suoi progetti contro il cancro nei paesi in via di sviluppo.  L’Associazione  a cui è destinata questa campagna di solidarietà  è “Patologi Oltre Frontiera” ( sito web: www.patologioltrefrontiera.it ): nell’appendice della pubblicazione ne troverai la presentazione e le modalità per contribuire a sostenerla.

Ma ti chiedo di piu’: ho  bisogno che  mi aiuti a diffondere “Cocci di Viaggio” presso persone, circoli, club, associazioni…. che conosci  e che ritieni sensibili, disponibili e generose. Basterà che tu mi faccia sapere  il numero di copie di cui hai bisogno e dove posso recapitartele  (non dirlo a nessuno ma  ho sempre desiderato fare il postino ! ):  non dovrai sostenere alcuna spesa, avrai solo l’onere di dare alle persone che avrai scelto una copia di “Cocci di viaggio” perché anche loro possano contribuire a sostenere l’Associazione.   Si tratta , in sintesi,  di  creare una rete di solidarietà formata da  persone che si conoscono e che si fidano l’una dell’ altra, sì che chi da il proprio contributo  sia certo di dove andrà a finire e dell’uso che ne verrà fatto (con tutti i soldi che ci fregano almeno quelli che diamo per aiutare il prossimo è bene sapere che fine fanno).  La copia di “Cocci di viaggio “ resterà a ciascuno di coloro che entreranno a far parte di questa rete  a ricordare come insieme si possa fare molto di più per gli altri di quanto si possa fare da soli  ( e…… di quanto  sia rompiscatole la sottoscritta ! ).  Basterà , infatti,  che  per ogni copia di “Cocci di viaggio” che verrà regalata chi la riceve doni  anche un solo euro in più di quello che sarà costata perché sia valsa la pena di mettere in moto questo meccanismo.  Farlo funzionare non è difficile: basta volerlo. Se  la rete di solidarietà di Cocci di Viaggio funzionerà sarà anche grazie a te e al tuo impegno e la si potrà rimettere in moto tutte le volte che si vorrà a favore di altre Associazioni – e potresti  essere  tu a scegliere quale  la prossima volta  - .

Io continuerò a viaggiare e a scrivere; tu seguimi in questo progetto e aiutami

a far rinascere la voglia di sorridere a chi l’ha persa…..

…..se no te la faccio passare io !!!

A presto

Elisabetta


PS: Puoi metterti in contatto con me tramite la mia e-mail : eliman@interfree.it

I palazzi con gli azulejos

I gamberi sotto sale.....

... e i granchi sotto spirito

Le lagune di acqua cristallina

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Dal virtuale al reale

Devo innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno visitato anche solo una volta questo blog. Mi avete dedicato parte del vostro tempo e per questo vi sono sinceramente grata. Spero che questo viaggio virtuale fatto di sensazioni, riflessioni, ora serie ora scherzose, e di curiosità vi sia piaciuto. Non sono una scrittrice ; spero quindi abbiate perdonato i miei strafalcioni letterari. Lo scopo di questo viaggio , iniziato un pò per gioco, era quello di trasmettere e suscitare emozioni usando la tecnologia e la semplicità del linguaggio immediato . Se ci sono riuscita anche con uno solo di voi quello che ho fatto ha avuto un senso. Ma vorrei fare di più. Vorrei che da questa esperienza nascesse qualcosa di utile. Ho un progetto.Ma per realizzarlo ho davvero bisogno del vostro aiuto. Quindi, anche se so che non sta bene chiedere regali, ve ne chiedo uno lo stesso: il 3 ottobre tornate a visitare questo blog. Vi troverete le più belle immagini del viaggio e un articolo molto più importante di tutti quelli che ho scritto sino ad ora nel quale vi spiegherò che cosa vorrei fare e perchè ho bisogno del vostro sostegno.
Ancora grazie, davvero.

A presto

Betty

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…siamo arrivati a Fortaleza!

Arriva una macchina. Grazie al cielo! L’idea di rimanere fra le dune sinceramente non mi prendeva molto bene. Devo ammettere che il fanciullo se l’è cavata bene e anche piuttosto in fretta. Da queste parti non è che puoi chiamare l’ACI ! Puoi solo sperare nella capacità di levarti dai guai del locale di turno. E il nostro è stato in gamba. Non c’è che dire. Arriviamo a Jijoca dove un pulmino dall’aspetto decisamente più tranquillizzante del catorcio verdognolo ci porta verso la nostra meta finale:

Fortaleza. Una città.

E su questo argomento non ho più nulla da dire

Ps: se hai voglia, leggi più tardi l’ultimo articolo “Dal virtuale al reale“. È importante … non l’articolo , ma che tu lo legga.

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